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francesca d'aguì

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sono calabrese ma attualmente vivo e studio a bologna

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...piccola città eterna...

"c'è chi la ama e chi la odia e lei rimane piccola"

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fabiowrote:
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 LifeEssence

http://xat.com/LifeEssence La Chat Allo Stato Puro....

 

  

 

HomeLifeEssence   Regole   Come Caricare La Tua Foto   Video    

Feb. 18
Picture of Anonymous
Masaniello wrote:
Ciao Fra,
 
ho visto le foto, sei molto bella. Spero di rivederti presto, magari giù da te, con la tua sorellona. Baci. P.S. Per il Liga all'Arena di verona, che si fa?
July 9
Mega contest di GiaClaSS!
 
In palio RICARICHE TELEFONICHE, BANNER PERMANENTI SUL NOSTRO BLOG E PREMI GRAFICI!!! Iscriviti qui: http://giaclass.spaces.live.com/blog/cns!AC6C8CEC2CA3836C!419.entry?_c02_vws=1
Apr. 15
Cirowrote:
ciaooo  :) bel blog..complimenti..:) se ti va, fai un giretto nel mio spaces..
fa come stessi a casa tua ok? eheheh :) ti aspetto
Apr. 10

scrizione al contest confermata! Seguici oggi dalle 18.00 alle 20.00 su www.radio.giovenesicilia.it, daremo il vincitore in diretta! In caso di vittoria, devi confermare in tempo reale che ci stai seguendo, e cosi ti verrà dato il premio!

Per confermare che ci stai seguendo, aggiungi ai tuoi contatti : giaclass@hotmail it, e mandaci un messaggio istantaneo se sarai tu il vincitore Ricorda che se non confermerai via la tua vittoria, il premio verrà dato ad un altro

I premi in palio sono ben 3 A dopo

Apr. 9

YouTube Video

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July 02

cat power - the sea of love (juno soundtrack)

 

Poco tempo fa ho visto Juno, film di una bellezza straordinaria, ironico e intelligente. Vi riporto la canzone che accompagna la scena che più mi ha commosso, che purtroppo non sono riuscita a trovare.

"Tutto è cominciato con una sedia"

 

 

 

 

 

Come with me
My love
To the sea
The sea of love

I want to tell you
how much
I love you

Do you remember
When we met
That's the day
I knew you were my pet

I wanna tell you
how much
I love you

Come with me
My love
To the sea
The sea of love

I wanna tell you
How much
I love you

 

 

 

April 19

Eroe

Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”

Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
un soggetto perfetto per Bram Stroker
Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l’Al Pacino, non mi faccio di pachinko
Non gratto, non vinco, non trinco nelle sale bingo
Man mano mi convinco che io

sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere

Stipendio dimezzato o vengo licenziato
a qualunque età io sono già fuori mercato
fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t’affami ti fai nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
né l’Uomo ragno, né Rocky, né Rambo né affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe

Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
e fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
c’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
io vado avanti e mi si offusca la mente
sto per impazzire come dentro un call center
vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.

August 28

Ovunque proteggi - Vinicio Capossela

Non dormo, ho gli occhi aperti per te.
Guardo fuori e guardo intorno.
Com'è gonfia la strada
di polvere e vento nel viale del ritorno...

Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dov'è scritto il tuo nome,
è scritto nel ferro
nel cerchio di un anello...

E ancora mi innamora
e mi fa sospirare così.
Adesso e per quando tornerà l'incanto.

E se mi trovi stanco,
e se mi trovi spento,
sei meglio già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me.

I vecchi già lo sanno il perché,
e anche gli alberghi tristi,
che il troppo è per poco e non basta ancora
ed è una volta sola.

E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto.
L'incanto di te...
di te vicino a me.

Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore,
freddo nel sole
e non bastan le parole.

Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato.
Se non ci sono stato,
se non sono tornato.

Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore,
adesso e per quando tornerà il tempo...
Il tempo per partire,
il tempo di restare,
il tempo di lasciare,
il tempo di abbracciare.

In ricchezza e in fortuna,
in pena e in povertà,
nella gioia e nel clamore,
nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole,
nel sonno e nell'amore.

Ovunque proteggi la grazia del mio cuore.
Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.

Ovunque proteggi, proteggimi nel male.
Ovunque proteggi la grazie del tuo cuore. 
 
July 14

una denuncia per salvaguardare i diritti dei bambini

Tinky Winky è un teletubby, è viola, ha un'antenna in testa a forma di triangolo e indossa sempre una borsetta rossa. I bambini sanno benissimo che i Teletubbies non stuprerebbero mai nessuno, che il viola è il colore del gay pride, che il triangolo è il simbolo con cui i nazisti marchiavano gli omosessuali e la borsetta è un accessorio iperfemminile, come i tacchi e gli assorbenti. Ewa Sowinka è polacca, responsabile nazionale dei diritti dei bambini, il suo gadget  preferito è l'ostia benedetta e accusa Tinky Winky di fare propaganda omosessuale. I bambini non sono favorevoli all'ingresso della Polonia in Europa, temono di ritrovarsi baby sitter polacche con problematiche di alitosi o un retaggio post Wojtyla decisamente ingestibile. Sorvolando il dettaglio omofobico, è assurdo che il Moige non se ne sia accorto prima della Polonia. E' il nostro garante dei minori e non svolge il suo lavoro come dovrebbe. Probabilmente ci sono bambini che su i quaderni disegnano pochette , borselli e introvabili mini Balenciaga e nessuno lo sa. Ma il life style dei Teletubbies è ben più preoccupante. Tubby significa  "grassoccio", i quattro freaks mangiano solo toast al cioccolato e crema di uova e latte e sono visibilmente obesi; hanno lineamenti esplicitamente down, una televisione  al posto dell'ombelico, sono oltraggiosamente sgrammaticati e nella versione italiana, usano i tempi verbali in modo scorretto, utilizzando l'imperfetto invece del passato remoto (x esempio: Un giorno a tubbilandia arrivava una farfalla). Per quel che ci riguarda possono anche essere dei fanatici dello smegma ma il se vuole il congiuntivo.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         da PopCorner
 
June 18

sognando...parigi...

...se anche voi siete rimasti affascinati dal Favoloso mondo di Amèlie e resterete sempre degli inguaribili romantici sognatori come me, vi lascio una piccola mappa...se vi trovate a Parigi non dimenticate di farci un salto. 

Notre-dame, Rue des trois-frères 56 (dove abita Amélie), Rue Lepic 15 (dove si trova il café Les Deux Moulins, dove lavora Amèlie), la gare du Nord-Est, la stazione métro di Abbesses, Rue d’Alsace, Boulevard de Clichy (dove si trova il sexy-shop), i giardinetti Saint-Pierre, Le Sacré-Coeur, la stazione métro La Motte-Picquet-Grenelle, Rue Lecourbe 104, Place Denfert, la stazione métro di Stalingrad,…

November 28

"Mi diverto solo sul palco una mania da psichiatra"

Il cantautore pubblica un cofanetto con cinque dvd
con i concerti del 2006. "Ho voglia di parlare di me"

ROMA - Disco, tour, libro e ora dvd. Ma non un semplice dvd con la testimonianza di un concerto, ma addirittura un cofanetto ("Nome e Cognome - Tour 2006") che di dvd ne ha ben cinque, per rendere bene l'idea di un giro di concerti, quello del 2006, che lo ha visto andare in scena nei club, nei palasport, negli stadi e nei teatri con formazioni diverse, repertorio diversi, idee diverse. Ma con un solo chiodo fisso, quello di raccontare se stesso e il suo mondo, la "malattia" di cui soffre Luciano Ligabue e dalla quale non riesce a liberarsi. Il cofanetto, uscito venerdì scorso, propone la bellezza di cinquantasette canzoni, in 92 esecuzioni, ogni dvd ha uno spettacolo diverso e il quinto è una collezione di preziosi extra, con altre dieci ore di materiale audio e video. Ce n'è abbastanza per soddisfare anche il fan più assatanato.

Ligabue, perché non si ferma mai?

"Non è vero che non mi fermo mai, alterno lunghi periodi di attività con delle pause, dei momenti in cui mi fermo e non succede nulla. Comunque non lo so, non saprei dire davvero di cosa si tratta, forse potrebbe spiegarlo solo uno psichiatra. Scherzi a parte, non faccio altro che seguire il mio istinto, continuo a fare le cose che mi fanno stare bene. È anche vero che, alle volte, le cose si accavallano per motivi strani. La verità è che, anche se è difficile da credere, sono uno che tende a farsi prendere alle spalle dalle cose. Insomma, è come se le cose un po' capitassero e io mi faccio fregare dal "perché no?", che dico quando le idee mi sembrano buone".


Non sarà anche un po' di ansia, la voglia di non finire dentro alla routine dell'"artista di successo", di fare cose sempre più complesse e grandi?


"Diciamo che la necessità è quella di non perdere mai il treno delle emozioni. Certo fare un tour così, o Campovolo è più complesso, ma è pur sempre vero che è un problema di altri. Quello che resta a me è l'emozione che vivo sera per sera. Fare un tour come ho sempre fatto mi dà godimento, e quest'anno me la sono goduta parecchio, mi sono potuto permettere di fare tanti concerti con tutti quelli che hanno suonato con me in questi sedici anni, il piacere di dire: "Adesso suono in uno stadio e poi vado nei teatri o nei club". È vero, è più macchinoso, elaborato, ma il succo resta sempre quello: c'è uno che vuole andare ad esibirsi il più frequentemente possibile perché si emoziona così. Sul palco ci sto molto bene perché quella roba è fatta per me".

La dimensione del concerto diventa sempre più importante. I dischi perdono peso...

"È fuori dubbio che per qualsiasi artista sia più facile produrre emozione con la performance, che non attraverso il processo di realizzazione un disco. Almeno da sei, sette anni, ci confrontiamo con un animale nuovo che è il computer e la fa da padrone. Ma c'è da dire che oggi è quasi impossibile fare dischi senza i software, se lo fai il tuo suona meno, è loffio, ha minor volume o precisione, alle orecchie dei ragazzi risulta decisamente meno riuscito. Alla fine l'uso dei computer produce un po' di anestetizzazione dell'emozione".

Soluzioni?
"Magari lo sapessi. Dal vivo hai un'energia più liberatoria, e il modo di farla arrivare a tutti sono i dvd. Sono sicuro che l'emozione che abbiamo provato e prodotto si vede chiaramente, ci sono quattro serate integrali e non ho cambiato una virgola. Roba per romantici che hanno vissuto forse anche altri momenti culturali, in cui la musica aveva un'incidenza maggiore anche nel tessuto sociale, la musica negli anni Sessanta e Settanta produceva effetti sulla società stessa. Oggi se lo fa, lo fa in maniera molto meno diretta".

Oggi è più difficile raccontarsi in musica?

"No. Lo dico così chiaramente in un disco in cui mi sono preso la libertà di parlare degli affari miei, una cosa che all'inizio mi ha fatto paura, perché ha a che fare con la mia anima. Ma ho capito che queste cose vanno fatte, quando hai la fortuna che la gente si emoziona, hai il dovere di dire come sei, chi sei. Il tuo punto di vista unico permette agli altri di fare i conti con il loro punto di vista, che è il tracciato della loro storia e del futuro. Non voglio fare l'esistenzialista, ma questo è il mio modo di raccontarmi ed è per questo che faccio ancora la mia musica".


(27 novembre 2006) La Repubblica

 
 

November 14

Friends Test

clicca qui

http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=Fraliga

 Fate questo test e scoprirò quanto mi conoscete...vi comunico che ho apportato qualche modifica quindi invito chi l'ha gia fatto a riprovare...

November 04

una giornata qualunque...

Non potete immaginare cosa mi è successo qualche giorno fà!! Camminavo tranquillamente in compagnia di Eugenia per le bancarelle della montagnola (il famoso mercato di Bologna) in cerca di un vestito, scarpe, cappotto/giacca, borsetta che Eugenia deve comprare disperatamente per l'imminente laurea di Olti...e improvisamente mi vedo passare davanti Poggipollini...per chi non lo conoscesse è il grande chitarrista di Ligabue, il mitico Capitano! Decidiamo di seguirlo mentre lui si aggirava tranquillo per le bancarelle con una superfiga al fianco..con Eugenia che mi scocciava perchè pensava solo alle borse e il mio poco coraggio, non sono riuscita a strappargli un autografo...perso di vista e senza aver comprato nulla, torniamo a casa contenta però della mia giornata! Ho deciso che ogni sabato andrò alla montagnola!!!!
October 30

We love Chuck Norris

Dopo l'ennesima pizza da pompeo con Lorenzo e Luciano, mentre si chiacchierava del lavoro, del futuro e di Giorgio che da quando si è trasferito in centro è diventantato un vegetale (più di prima) e non si fa più vedere se non su appuntamento ovviamente senza alzarsi dal suo amato divano...siamo finiti a discutere alla fermata dell'autobus di Chuck Norris e le mille storie che si raccontano di lui.
Su suggerimento di Luciano vi consiglio questo sito www.welovechucknorris.blogspot.com da cui vi riporto quelle che mi hanno fatto ridere di più...
 
In un paesino del Texas, è stata trovata una statuetta di Chuck Norris che piangeva birra. Gli esperti hanno prontamente dichiarato che si tratta di un falso: è ben noto che Chuck Norris non piange mai.
 
Robin Hood rubava ai ricchi per dare ai poveri. Subito dopo, rubava ai poveri per dare a Chuck Norris.

Quando Chuck Norris guarda un film porno, tutto il cast soffre di ansia da prestazione.

Quando piove, a Chuck Norris non serve l'ombrello. Cammina tra goccia e goccia.

Una volta Chuck Norris ha rapito gli alieni.

Jimi Hendrix suonava con i denti. Anche Chuck Norris ora suona con i denti. Di Jimi Hendrix.

McGyver può costruire un aereo con una gomma da masticare e delle graffette, ma Chuck Norris può spiaccicargli la testa contro un muro con un calcio rotante e portarglielo via.

Chuck Norris ha brevettato la paura.

Se Chuck Norris si sveglia con la luna storta, la raddrizza a calci rotanti.

Chuck Norris ha incastrato Roger Rabbit.

Ogni mattina in Africa quando sorge il sole un gazzella si sveglia ed inizia a correre per non essere mangiata da un leone. La stessa mattina in Africa quando sorge il sole un leone si sveglia ed inizia a correre per non essere mangiato da Chuck Norris.

Quando Chuck Norris bestemmia, Dio compie delle metamorfosi per non contraddirlo.

Chuck Norris fa bungee jumping senza elastico.

Chuck Norris usa un serpente a sonagli come preservativo.

Chuck Norris fa provincia.

Chuck Norris, quando gioca a scacchi, vince sempre . Con la prima mossa.

A Chuck Norris i biscotti nel thè non si spappolano.

Quando stai morendo faresti bene a non andare verso la luce bianca in fondo al tunnel, perchè lì c'è Chuck Norris che t'aspetta.

Ogni pelo di barba di Chuck Norris ha a sua volta la barba.

In una comunissima stanza ci sono 1257 oggetti con i quali Chuck Norris potrebbe ucciderti, compresa la stanza stessa.

Una volta Jean-Claude Van Damme ha ricevuto un'email da parte di Chuck Norris. Conteneva un allegato. Jean-Claude Van Damme l'ha aperto, e ha ricevuto un calcio rotante sui denti.

Chuck Norris ammazza il tempo con un calcio rotante.

Ogni cinque secondi, in Africa, un bambino muore per colpa di un calcio rotante di Chuck Norris.

 Ci sono 100 probabilità su 100 che Chuck Norris sia tuo padre.

Chuck Norris non si sveglia all'alba, è il sole che sorge quando si sveglia Chuck Norris.

 Chuck Norris una volta s'è scopato un buco nero, solo per dimostrare che ce l'aveva abbastanza lungo.

Chuck Norris un giorno ha pensato che fosse utile imbottigliare la propria urina. Da allora è conosciuta come Red Bull.

Prima di andare a letto l'Uomo Nero controlla sempre che non ci sia Chuck Norris nell'armadio.

Chuck Norris non dorme. Aspetta.

Rocco Siffredi di patatine ne ha provate tante. Chuck Norris le ha provate tutte. Tutte.

Una donna con Chuck Norris non raggiunge l'orgasmo. Lo supera.

Chuck Norris ha la carica del caffè più l'energia del cioccolato.

Quando Chuck Norris fa strike a bowling, i birilli non cadono. Muoiono.

Chuck Norris ha vinto il campionato mondiale di rutti con una scoreggia.

Un giorno Chuck Norris disse "Kung". E Kung Fu.

Quando Chuck Norris ti sta per uccidere, non rivedi la tua vita. Rivedi tutte le puntate di Walker Texas Ranger.

Tra i gadget del coltellino svizzero di Chuck Norris c'è Mac Gyver.

Chuck Norris conosce il nome di Mac Gyver.

Chuck Norris ha percorso tutto il campo di Holly e Benji. In un episodio.

Chuck Norris rotola in salita.

In una conversazione, è sempre Chuck Norris a rompere il ghiaccio. E lo fa con un calcio rotante.

Gli essere umani sono fatti da un 75% di acqua. L'acqua e' formata da un 75% di Chuck Norris.

Il cavallo dei pantaloni di Chuck Norris è Furia.

Chuck Norris non deve fare il numero. Lui alza la cornetta e il suo destinatario è già lì che risponde.

Chuck Norris sa cosa hai fatto l'estate scorsa.

Quando Chuck Norris vuole qualcosa di dolce, si mangia Ambrogio.

Chuck Norris è apparso alla Madonna.

Chuck Norris ha vinto il premio Nobel per la letteratura con un SMS.

Chuck Norris apre le matrioske dalla più piccola alla più grande.

Chuck Norris taglia i grissini col tonno.

Chuck Norris può sbattere una porta girevole.

Chuck Norris ha creato l'universo semplicemente digitando spazio sulla sua tastiera.

Chuck Norris ha frainteso una nota pubblicità della carta igienica. Adesso, dopo essere andato al bagno, si pulisce con dei piccoli cuccioli di labrador.

San Francesco parlava a tutti gli animali. Chuck Norris solo alle tope e alle passere.

October 27

Little miss sunshine

 Gli Hoover sono una famiglia particolare: il padre Richard è un motivatore che ha realizzato un programma in nove punti che cerca di vendere, la madre Sheryl fa di tutto per tenere insieme la famiglia, anche se ha appena portato a casa il fratello, studioso gay di Proust che ha tentato il suicidio per un amore finito male. Completano la famiglia Dwayne, quindicenne che ha fatto il voto del silenzio per riuscire ad entrare in Areonautica, il nonno cacciato da una casa di riposo perché sniffa eroina e infine Olive. E' lei la protagonista del weekend. Avendo passato le selezioni del concorso di bellezza Little Miss Sunshine, tutta la famiglia la scorterà in California per la grande finale.

 

Un film davvero spettacolare, ironico e drammatico allo stesso tempo. Da vedere!!


September 14

Saluti da villa Arzilla

Le vacanze sono finite...sono tornata a Bologna! Ho lasciato uno splendido sole e il mare e ho trovato nubi e pioggia!!! Contenta???....si! Stare a casa è stato bello, rilassante ma mi mancavano un pò di cose...
Lorenzo è sempre matto e si è messo a lavorare, Giorgio sta attraversando una crisi depressiva ma lo aiuteremo ad uscire, Eugenia è sempre uguale...forse un pò più stressata del solito ma sorridente come sempre, Olti ovviamente studia e......ancora mi manca qualcuno in particolare da salutare. Da domani mi metterò anch'io a studiare e a sistemare qualche pacco ma ovviamente come non concludere la serata se non  con una bella pizza da Pompeo????....  
September 07

novembre ' 99/ settembre '06

Ti sembrerò nostalgica
metereopatica…quanto basta
Ti sembrerò una donna da niente
facili lacrime, poca pazienza

Comprendere che sono un pezzo di marmo
la noia devasta la volontà di cambiare

Dovrei rivalutare tutto dal principio
trovare la forza e l'audacia per farlo
so già che
per un momento sarà pieno inverno
per un momento sarà pieno inverno

Ti sembrerò incoerente
poco affidabile, inconsistente
ti sembrerò un'emerita idiota
facili entusiasmi, improvvisi avvilimenti

Domandami ancora una volta se piango
se ogni equilibrio si è rotto…nuovamente

Dovrei rivalutare tutto dal principio
trovare la forza e l'audacia per farlo
so già che
per un momento sarà pieno inverno
per un momento sarà pieno inverno
 

Sento che non ho un sostegno sicuro,

forse prima o poi perderò l'amore
per le piccole cose
l'odore…di un novembre che muore…

Ti sembrerò nostalgica…

Consoli



September 05

Concerti Luciano

Questo il calendario dei concerti a teatro di ligabue: 

Ottobre

03 VERONA - TEATRO FILARMONICO
05 COMO - TEATRO SOCIALE
07 FIRENZE - TEATRO VERDI
09 GENOVA - TEATRO C. FELICE
11 SAINT VINCENT (AO) - PALAIS
14 VARESE - TEATRO di VARESE
17 RAVENNA - TEATRO ALIGHIERI
22 FERRARA - TEATRO COMUNALE
25 CREMONA - TEATRO A. PONCHIELLI
27 TRENTO - AUDITORIUM S.TA CHIARA
28 VENEZIA - TEATRO LA FENICE
30 BRESCIA - NUOVO TEATRO
31 BERGAMO - CREBERG TEATRO BERGAMO

Novembre

03 TRIESTE - TEATRO ROSSETTI
06 TORINO - TEATRO REGIO
08 PIACENZA - TEATRO MUNICIPALE
14 NOVARA - TEATRO C. COCCIA
17 MILANO - TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI
21 NAPOLI - TEATRO AUGUSTEO
24 ROMA - GRAN TEATRO
27 PALERMO - TEATRO MASSIMO
28 CATANIA - TEATRO METROPOLITAN

Dicembre

05 COSENZA - TEATRO A. RENDANO
09 LIVORNO - TEATRO C. GOLDONI

E BOLOGNA?????????????????

August 27

Dedicato ai nati negli anni '80

Da una mail che ho ricevuto: 

Lo scopo di questo intervento é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.

Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.

Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.

Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sullemaniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.

Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2... Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto
sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.

 

Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e
quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.

 

Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.

 

Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud
Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine,Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.


La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita... L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli... Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flacon di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari.

 

Andavamo a scuola carichi di libri
e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con
l'aceto.

 

Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat
dicendo :) :D :P


Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

 

Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Siamo tra gli ultimi di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere
come bambini.

August 21

L'indiano dell'Emilia

"Sembra la reincarnazione di un indiano d'America, con quei riccioli neri spettinati e quegli occhi ribaldi, gli stivaletti ricamati, i calzoni sgualciti, le magliette nere, due cerchietti d'oro allo stesso orecchio, amuleti al collo della Giamaica, della Thailandia, dei Tuareg, anelli Opi orientali trovati nei mercatini: è Luciano Ligabue, detto il Liga, con il suo solare, maliardo sorriso mediterraneo..."
 Fernanda Pivano
 
 

 
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