francesca's profile...piccola città eterna....PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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...piccola città eterna..."c'è chi la ama e chi la odia e lei rimane piccola" Benvenuto nel mio Spaces! Se avete voglia di fare un saluto o lasciare un semplice commento questo è il posto giusto...
July 02 cat power - the sea of love (juno soundtrack)
Poco tempo fa ho visto Juno, film di una bellezza straordinaria, ironico e intelligente. Vi riporto la canzone che accompagna la scena che più mi ha commosso, che purtroppo non sono riuscita a trovare. "Tutto è cominciato con una sedia"
Come with me
April 19 Eroe“Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche, Piacere, Luigi delle Bicocche sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione Stipendio dimezzato o vengo licenziato Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi August 28 Ovunque proteggi - Vinicio CaposselaNon dormo, ho gli occhi aperti per te. Guardo fuori e guardo intorno. Com'è gonfia la strada di polvere e vento nel viale del ritorno... Quando arrivi, quando verrai per me guarda l'angolo del cielo dov'è scritto il tuo nome, è scritto nel ferro nel cerchio di un anello... E ancora mi innamora e mi fa sospirare così. Adesso e per quando tornerà l'incanto. E se mi trovi stanco, e se mi trovi spento, sei meglio già venuto e non ho saputo tenerlo dentro me. I vecchi già lo sanno il perché, e anche gli alberghi tristi, che il troppo è per poco e non basta ancora ed è una volta sola. E ancora proteggi la grazia del mio cuore adesso e per quando tornerà l'incanto. L'incanto di te... di te vicino a me. Ho sassi nelle scarpe e polvere sul cuore, freddo nel sole e non bastan le parole. Mi spiace se ho peccato, mi spiace se ho sbagliato. Se non ci sono stato, se non sono tornato. Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore, adesso e per quando tornerà il tempo... Il tempo per partire, il tempo di restare, il tempo di lasciare, il tempo di abbracciare. In ricchezza e in fortuna, in pena e in povertà, nella gioia e nel clamore, nel lutto e nel dolore, nel freddo e nel sole, nel sonno e nell'amore. Ovunque proteggi la grazia del mio cuore. Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore. Ovunque proteggi, proteggimi nel male. Ovunque proteggi la grazie del tuo cuore. July 14 una denuncia per salvaguardare i diritti dei bambini
Tinky Winky è un teletubby, è viola, ha un'antenna in testa a forma di triangolo e indossa sempre una borsetta rossa. I bambini sanno benissimo che i Teletubbies non stuprerebbero mai nessuno, che il viola è il colore del gay pride, che il triangolo è il simbolo con cui i nazisti marchiavano gli omosessuali e la borsetta è un accessorio iperfemminile, come i tacchi e gli assorbenti. Ewa Sowinka è polacca, responsabile nazionale dei diritti dei bambini, il suo gadget preferito è l'ostia benedetta e accusa Tinky Winky di fare propaganda omosessuale. I bambini non sono favorevoli all'ingresso della Polonia in Europa, temono di ritrovarsi baby sitter polacche con problematiche di alitosi o un retaggio post Wojtyla decisamente ingestibile. Sorvolando il dettaglio omofobico, è assurdo che il Moige non se ne sia accorto prima della Polonia. E' il nostro garante dei minori e non svolge il suo lavoro come dovrebbe. Probabilmente ci sono bambini che su i quaderni disegnano pochette , borselli e introvabili mini Balenciaga e nessuno lo sa. Ma il life style dei Teletubbies è ben più preoccupante. Tubby significa "grassoccio", i quattro freaks mangiano solo toast al cioccolato e crema di uova e latte e sono visibilmente obesi; hanno lineamenti esplicitamente down, una televisione al posto dell'ombelico, sono oltraggiosamente sgrammaticati e nella versione italiana, usano i tempi verbali in modo scorretto, utilizzando l'imperfetto invece del passato remoto (x esempio: Un giorno a tubbilandia arrivava una farfalla). Per quel che ci riguarda possono anche essere dei fanatici dello smegma ma il se vuole il congiuntivo.
da PopCorner
June 18 sognando...parigi...
...se anche voi siete rimasti affascinati dal Favoloso mondo di Amèlie e resterete sempre degli inguaribili romantici sognatori come me, vi lascio una piccola mappa...se vi trovate a Parigi non dimenticate di farci un salto.
Notre-dame, Rue des trois-frères 56 (dove abita Amélie), Rue Lepic 15 (dove si trova il café Les Deux Moulins, dove lavora Amèlie), la gare du Nord-Est, la stazione métro di Abbesses, Rue d’Alsace, Boulevard de Clichy (dove si trova il sexy-shop), i giardinetti Saint-Pierre, Le Sacré-Coeur, la stazione métro La Motte-Picquet-Grenelle, Rue Lecourbe 104, Place Denfert, la stazione métro di Stalingrad,… November 28 "Mi diverto solo sul palco una mania da psichiatra"Il cantautore pubblica un cofanetto con cinque dvd con i concerti del 2006. "Ho voglia di parlare di me" |
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Gli Hoover sono una famiglia particolare: il padre Richard è un motivatore che ha realizzato un programma in nove punti che cerca di vendere, la madre Sheryl fa di tutto per tenere insieme la famiglia, anche se ha appena portato a casa il fratello, studioso gay di Proust che ha tentato il suicidio per un amore finito male. Completano la famiglia Dwayne, quindicenne che ha fatto il voto del silenzio per riuscire ad entrare in Areonautica, il nonno cacciato da una casa di riposo perché sniffa eroina e infine Olive. E' lei la protagonista del weekend. Avendo passato le selezioni del concorso di bellezza Little Miss Sunshine, tutta la famiglia la scorterà in California per la grande finale.
Un film davvero spettacolare, ironico e drammatico allo stesso tempo. Da vedere!! |
Ti sembrerò nostalgica
metereopatica…quanto basta
Ti sembrerò una donna da niente
facili lacrime, poca pazienza
Comprendere che sono un pezzo di marmo
la noia devasta la volontà di cambiare
Dovrei rivalutare tutto dal principio
trovare la forza e l'audacia per farlo
so già che
per un momento sarà pieno inverno
per un momento sarà pieno inverno
Ti sembrerò incoerente
poco affidabile, inconsistente
ti sembrerò un'emerita idiota
facili entusiasmi, improvvisi avvilimenti
Domandami ancora una volta se piango
se ogni equilibrio si è rotto…nuovamente
Dovrei rivalutare tutto dal principio
trovare la forza e l'audacia per farlo
so già che
per un momento sarà pieno inverno
per un momento sarà pieno inverno
Sento che non ho un sostegno sicuro,
forse prima o poi perderò l'amore
per le piccole cose
l'odore…di un novembre che muore…
Ti sembrerò nostalgica…
Consoli
Questo il calendario dei concerti a teatro di ligabue:
Ottobre
03 VERONA - TEATRO FILARMONICO
05 COMO - TEATRO SOCIALE
07 FIRENZE - TEATRO VERDI
09 GENOVA - TEATRO C. FELICE
11 SAINT VINCENT (AO) - PALAIS
14 VARESE - TEATRO di VARESE
17 RAVENNA - TEATRO ALIGHIERI
22 FERRARA - TEATRO COMUNALE
25 CREMONA - TEATRO A. PONCHIELLI
27 TRENTO - AUDITORIUM S.TA CHIARA
28 VENEZIA - TEATRO LA FENICE
30 BRESCIA - NUOVO TEATRO
31 BERGAMO - CREBERG TEATRO BERGAMO
Novembre
03 TRIESTE - TEATRO ROSSETTI
06 TORINO - TEATRO REGIO
08 PIACENZA - TEATRO MUNICIPALE
14 NOVARA - TEATRO C. COCCIA
17 MILANO - TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI
21 NAPOLI - TEATRO AUGUSTEO
24 ROMA - GRAN TEATRO
27 PALERMO - TEATRO MASSIMO
28 CATANIA - TEATRO METROPOLITAN
Dicembre
05 COSENZA - TEATRO A. RENDANO
09 LIVORNO - TEATRO C. GOLDONI
E BOLOGNA?????????????????
Da una mail che ho ricevuto:
Lo scopo di questo intervento é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sullemaniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2... Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto
sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e
quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud
Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine,Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita... L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli... Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flacon di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari.
Andavamo a scuola carichi di libri
e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con
l'aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat
dicendo :) :D :P
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Siamo tra gli ultimi di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere
come bambini.
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